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Chi siamo
Scopo dell'Associazione

Che cos’è e che cosa fa

L’Associazione  Genitori degli alunni dell’Istituto Gonzaga è nata nel 1970 come formula di partecipazione dei genitori degli allievi dei corsi superiori alla vita della scuola, anticipando l’indirizzo di collaborazione fra scuola e famiglia che la legislazione nazionale ha poi sancito con l’approvazione della  Legge Delega di riforma dell’ordinamento scolastico del 26 Luglio 1973.

L’Associazione è stata quindi aperta ai genitori degli allievi di tutte le classi ed opera così all’interno dell’Istituto Gonzaga da circa trent’anni, nell’intento di favorire un costante collegamento fra le famiglie tra di loro e fra le famiglie ed il corpo docente, al fine di consentire la costruzione di un ambiente educativo omogeneo, che favorisca la crescita intellettuale e spirituale dei ragazzi .

La base operativa dell’Associazione è l’Assemblea  dei Genitori, che elegge il Consiglio, formato da due rappresentanti per ogni classe e che resta in carica per l’anno scolastico.

Il Consiglio , a sua volta, elegge la Giunta esecutiva, che è l’organo cui spetta la pratica realizzazione degli obiettivi espressi dal Consiglio e che provvede alla nomina degli organi di rappresentanza (Presidente e Vice presidente).

Poichè l’attività  della Associazione Genitori è rivolta sia alle famiglie, sia al rapporto fra queste ultime e la scuola, nell’arco degli anni l’Associazione ha variamente operato, occupandosi sia di tenere i contatti con gli organismi scolastici, offrendo i propri contributi propositivi per il costante miglioramento dell’attività svolta dall’Istituto, sia di favorire la formazione delle famiglie, proponendo l’approfondimento di temi educativi ritenuti di particolare interesse per i genitori.

Sono state numerose le occasioni di incontri, conferenze e dibattiti su diversi temi di attualità: dal concetto di “partecipazione” alla scuola, all’approfondimento psicologico dei rapporti fra genitori e figli e delle problematiche dell’età evolutiva, fino all’esame di temi più di dettaglio come l’AIDS , tema affrontato già nel 1986 quando l’argomento era ancora agli albori, oppure quelli connessi all’uso delle cosiddette “nuove droghe”.

Per permettere poi a tutti di conoscere i genitori dei compagni dei propri figli, l’Associazione si è fatta promotrice anche di occasioni di incontro conviviale o culturale, come il Concerto di Pasqua, che da anni costituisce un appuntamento tradizionale.

La nuova normativa sull’autonomia della scuola costituisce oggi un’occasione importante per consolidare ancor più il ruolo della famiglia quale figura di contraddittore propositivo della scuola.

E’ chiaro che l’operatività dell’Associazione sarà tanto più efficace ed incisiva quanto più i genitori saranno disponibili a segnalare le proprie esigenze e a contribuire con proposte fattive a rendere sempre migliore il servizio di cui i ragazzi quotidianamente fruiscono.

La figura del genitore
rappresentante e animatore di classe

La partecipazione delle famiglie alla scuola  - che l’ordinamento giuridico scolastico italiano ha confermato e consolidato in tempi recenti -  ha nella storia della comunità lasalliana radici molto antiche ed è un’opportunità preziosa per tutte le famiglie il salvaguardare l’attività già svolta nel passato e continuare a promuovere un vero coinvolgimento dei genitori nell’attività educativa, per collaborare a renderla sempre migliore.

Secondo la Regola pedagogica proposta da San Giovanni Battista De La Salle, infatti, “Per realizzare le finalità della scuola, i Fratelli favoriscono la collaborazione e il mutuo arricchimento tra i membri della comunità educativa. aiutano ciascuno, giovani, genitori, educatori , sacerdoti, ex alunni e amici ad assolvere il proprio ruolo specifico”. La comunità educativa, dunque, vede nei genitori, titolari del diritto - dovere non delegabile di provvedere all’educazione dei figli, interlocutori privilegiati per sostenere le scelte in campo educativo (P.O.F. Istituto Gonzaga).

In questa ottica,  la programmazione scolastica e l’animazione della vita dei ragazzi esigono uno sforzo coordinato di attualizzazione e di verifica costante, nel quale l’attività delle famiglie, attraverso i loro rappresentanti, costituisce un momento essenziale.

Il rappresentante di classe non è , quindi, solo colui che è giuridicamente chiamato ad esprimere un parere nelle sede collegiali, ove previsto, ma è la persona che si assume la responsabilità di partecipare alla  definizione degli obiettivi annuali , di animare e di verificare il cammino proposto.

Suo compito specifico è quello del coinvolgimento dei Genitori, dell’aiuto agli stessi per un corretto rapporto con l’Istituzione scolastica, della sensibilizzazione della Direzione dell’Istituto e del Corpo docente ai problemi delle famiglie e degli alunni.

Dovrà pertanto favorire i rapporti interpersonali, perchè si crei un clima di aperto e sereno confronto e di sincero interesse;  far conoscere e approfondire la proposta educativa, i programmi della classe, nel rispetto delle competenze di ogni componente dell’Istituto; rilevare con discrezione casi difficili della vita di classe e le situazioni di conflitto per una positiva soluzione; raccogliere idee e proporre iniziative per la vita della classe, del corso e di tutta la comunità scolastica.

Per svolgere al meglio tale attività, il Rappresentante di classe dovrà partecipare alle riunioni indette dall’Associazione dei Genitori ( che riunisce tutti i genitori dell’Istituto) nonchè ai Consigli di Classe e di Istituto, laddove ne è prevista la partecipazione; informare i genitori  convocando riunioni e favorendo la partecipazione; promuovere i rapporti tra i genitori, attraverso incontri o altre iniziative; tenere  contatti con il Professore coordinatore di classe, il Preside, il Responsabile Scolastico , sia per la segnalazione di casi che necessitano particolare attenzione, sia per ottenere le necessarie autorizzazioni in merito alle diverse iniziative proposte.

Siamo tutti consapevoli che l’impegno richiesto al Rappresentante di classe può sembrare oneroso: in verità, diventa assolutamente ragionevole e semplice da affrontare, se si considera che è l’opportunità migliore per partecipare in modo attivo ad una parte essenziale  della vita dei nostri figli , nel momento più delicato della loro crescita ed è l’occasione per conoscere il mondo nel quale muovono i loro primi passi verso la vita sociale. Grande è il ringraziamento a quanti daranno la propria disponibilità, anticipando loro comunque che si accorgeranno strada facendo quanto sia importante anche per la  formazione personale di ciascuno svolgere questa , in fondo modesta, forma di volontariato.

In ogni caso,  per ogni necessità o difficoltà vi è sempre la disponibilità dei membri della Giunta dei Genitori ad offrire ogni necessario chiarimento e supporto.


Adempimenti essenziali per la gestione della classe

Nella gestione della vita di classe, che è rimessa all’iniziativa ed all’attività dei genitori rappresentanti,  un momento essenziale sono le assemblee dei genitori : esse costituiscono l’occasione di un incontro collegiale con tutte le famiglie e rappresentano la sede in cui i genitori sono chiamati ad esprimere attivamente la funzione di partecipazione .

Per questa ragione è richiesto che i genitori rappresentanti di classe provvedano a questi adempimenti minimali:

a) durante l’anno scolastico vanno indette almeno due assemblee: una all’inizio dell’anno, fissata dall’Istituto, e una dopo il primo quadrimestre, per l’aggiornamento sulla situazione della classe. E’ poi facoltà dei rappresentanti indire assemblee in altri momenti, laddove ve ne sia la necessità. La data,  l’ora,  la disponibilità dei locali debbono essere concordati con i responsabili scolastici del corso (Direttrice scuola materna ed elementare; Preside  della Scuola Media Inferiore e Preside della Scuola Media Superiore). L’indizione delle assemblee avviene con apposito avviso che deve pervenire alle famiglie in tempo utile (almeno una settimana prima);

b) di ogni assemblea deve essere redatto un verbale, che viene inviato ai responsabili scolastici del corso prima di essere distribuito fra le famiglie, per il visto alla circolazione del documento. Una copia del verbale va poi consegnata ai dirigenti scolastici per archivio.

c) ove venga raccolto un fondo di classe è obbligo dei rappresentanti mettere a disposizione di chi lo desideri la documentazione relativa e predisporre un rendiconto alla fine dell’anno;
d) prima di distribuire all’interno della classe l’indirizzario degli allievi è onere del rappresentante far sottoscrivere ai genitori l’autorizzazione alla divulgazione dei propri dati personali, come da schema di dichiarazione allegato.

 

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